Crema di fagioli di Lamon IGP e Broccolo di Bassano

Una ricetta veneta semplice e genuina che unisce il Bellunese e il Bassanese

crema fagioli e broccoli

Ci sono ricette che raccontano un territorio senza bisogno di tanti ingredienti.

È il caso di questa crema di Fagioli di Lamon IGP e Broccolo di Bassano, una preparazione calda, morbida e saporita che porta a tavola due prodotti profondamente legati alla tradizione del Veneto: il fagiolo dell’area di Lamon, in provincia di Belluno, e il broccolo della zona di Bassano del Grappa, nel Vicentino.

A completare il piatto bastano una buona cipolla, pane croccante e olio extravergine di oliva.

Il risultato è una crema rustica ma elegante, perfetta nelle giornate fredde e ideale per chi ama la cucina veneta fatta di ingredienti locali e stagionali.

Il bello di questa ricetta? Pochi ingredienti, tutti riconoscibili, e tanto territorio in ogni cucchiaio.

Ingredienti per 4 persone

Prima di iniziare

Se utilizzate Fagioli di Lamon secchi, ricordate di lasciarli in ammollo per circa 8-12 ore.

Il tempo di cottura successivo può cambiare in base alla varietà, alla conservazione e all’età dei fagioli. L’importante è portarli a cottura completa, fino a ottenere una consistenza morbida.

Come preparare la crema di Fagioli di Lamon e Broccolo di Bassano

1. Cuocete i fagioli

Dopo l’ammollo, scolate e risciacquate i Fagioli di Lamon.

Metteteli in una pentola con abbondante acqua pulita e cuoceteli a fuoco dolce fino a quando saranno teneri.

Una volta pronti, non buttate tutta l’acqua di cottura: una piccola quantità servirà per rendere la crema più morbida.

2. Preparate il Broccolo di Bassano

Lavate il broccolo e dividetelo nelle parti più tenere.

Lessatelo in acqua leggermente salata fino a quando sarà morbido. Scolatelo conservando anche in questo caso un po’ dell’acqua di cottura.

Il Broccolo di Bassano è un prodotto tradizionale legato all’area di Bassano del Grappa e viene coltivato su piccole superfici attraverso selezioni locali. La documentazione regionale distingue anche ecotipi precoci e tardivi.

3. Trasformate tutto in crema

Frullate i Fagioli di Lamon con il frullatore a immersione, aggiungendo poca acqua di cottura alla volta.

Dovrete ottenere una crema liscia ma non troppo liquida.

Frullate separatamente anche il Broccolo di Bassano.

A questo punto avrete due creme: una più corposa e cremosa di fagioli e una più delicata di broccolo.

4. Preparate pane e cipolla

Tagliate il pane raffermo a cubetti e fatelo dorare in padella con un filo d’olio.

Quando sarà croccante, mettetelo da parte.

Affettate sottilmente la Cipolla Rosa di Bassano e fatela appassire dolcemente in padella con poco olio.

Non deve bruciare: deve diventare morbida e profumata.

5. Componete il piatto

Versate la crema di Fagioli di Lamon in quattro piatti fondi.

Aggiungete la crema di Broccolo di Bassano e completate con la cipolla appassita e il pane croccante.

Un filo di olio extravergine di oliva a crudo e, se vi piace, una macinata di pepe.

Servite la crema ben calda.


Perché il Fagiolo di Lamon è così importante nella cucina veneta?

Il Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese è uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura bellunese.

La sua tutela IGP lega il prodotto a un territorio e a precise regole di produzione. La Regione Veneto lo inserisce ufficialmente nell’elenco dei prodotti IGP regionali.

Il Consorzio di Tutela indica attualmente le varietà Spagnolit, Spagnolit basso, Spagnol, Calonega e Canalino, valorizzandone biodiversità, tracciabilità e legame con l’area di produzione.

La certificazione non è quindi soltanto un marchio sulla confezione: prevede controlli e documentazione lungo il percorso produttivo. Il Consorzio specifica, ad esempio, gli adempimenti relativi alla denuncia di semina e alla certificazione della produzione.

Dal Bellunese al Bassanese: due territori, una ricetta

Questa ricetta è interessante soprattutto per questo motivo.

Il Fagiolo di Lamon arriva dall’area bellunese, mentre il Broccolo di Bassano racconta il territorio vicentino attorno a Bassano del Grappa.

Sono due prodotti diversi, ma entrambi esprimono una caratteristica tipica della cucina veneta: la valorizzazione di produzioni locali spesso nate in contesti agricoli di piccola scala.

Il risultato è una ricetta che collega idealmente Belluno e Vicenza, passando attraverso le montagne, le vallate e la cucina domestica del Veneto.

Per chi vive o viaggia tra Bassano del Grappa, la Valbrenta, l’Altopiano di Asiago e il Bellunese, è anche un modo semplice per ritrovare nel piatto sapori profondamente legati al territorio.

Fagiolo di Lamon e altri fagioli italiani: che differenza c’è?

In Italia esistono moltissime varietà di fagioli, ognuna legata a una storia agricola e gastronomica particolare.

Il Fagiolo di Lamon si distingue soprattutto perché la denominazione IGP identifica un prodotto legato a una specifica area geografica e a un disciplinare di produzione.

Non significa che gli altri fagioli italiani siano inferiori: significa semplicemente che appartengono a tradizioni differenti.

Un fagiolo toscano, piemontese o emiliano può essere perfetto per una determinata ricetta, mentre il Fagiolo di Lamon trova nella cucina bellunese e veneta una delle sue espressioni più naturali.

Ed è proprio questa diversità a rendere interessante la gastronomia italiana.


Il Broccolo di Bassano: una piccola produzione del territorio

Quando si parla di prodotti tipici veneti è importante distinguere tra le diverse forme di tutela.

Il Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese è IGP.

Il Broccolo di Bassano, invece, è un ecotipo locale tradizionale, documentato dalla Regione Veneto e legato soprattutto all’area di Bassano del Grappa.

La documentazione regionale lo descrive come una coltura presente su piccole superfici, caratterizzata da selezioni locali e da infiorescenze compatte di colore bianco-giallastro. Sono inoltre riconosciuti un ecotipo precoce e uno tardivo.

Questa distinzione è importante anche per il lettore: non tutti i prodotti tradizionali hanno una DOP o una IGP, ma possono comunque avere una grande importanza culturale e gastronomica.

Una ricetta perfetta per l’autunno e l’inverno in Veneto

crema broccoli e fagioli

La crema di Fagioli di Lamon e Broccolo di Bassano dà il meglio di sé quando la temperatura scende.

È un piatto ideale per un pranzo in famiglia, per una cena informale o come apertura di un menu dedicato alla cucina tradizionale veneta.

Potete servirla in una fondina, in una ciotola di terracotta oppure in piccole cocotte per una presentazione più elegante.

Il pane tostato aggiunge la parte croccante, mentre l’olio extravergine completa il piatto con il suo profumo.

Un piccolo trucco

Non frullate necessariamente tutto alla perfezione.

Potete lasciare una piccola parte dei Fagioli di Lamon interi e aggiungerli alla crema alla fine. Il risultato sarà più rustico e ricorderà ancora di più le tradizionali zuppe contadine venete.

Valori nutrizionali indicativi

I valori sono indicativi e possono variare in base alle quantità effettivamente utilizzate e alla quantità di olio aggiunta.

Valore nutrizionalePer porzione
Energiacirca 390 kcal
Carboidraticirca 55 g
Proteinecirca 20 g
Grassicirca 11 g
Fibrecirca 15 g

Conservazione

La crema può essere conservata in frigorifero, in un contenitore chiuso, per circa 2 giorni.

Al momento di servirla nuovamente, riscaldatela a fuoco dolce e aggiungete poca acqua se dovesse risultare troppo densa.

Il pane tostato, invece, è meglio conservarlo separatamente per mantenerlo croccante.

Il sapore del Veneto, dal Bellunese al Vicentino

La crema di Fagioli di Lamon IGP e Broccolo di Bassano dimostra che una ricetta del territorio non deve essere necessariamente complicata.

Fagioli, broccolo, cipolla, pane e olio: ingredienti semplici che raccontano però una parte importante della gastronomia veneta.

Da Lamon a Bassano del Grappa, dal Bellunese al Vicentino, questa crema porta in tavola il gusto di un Veneto fatto di piccoli produttori, varietà locali e tradizioni che meritano di essere conosciute e mantenute vive.

Provatela e fateci sapere com’è venuta.

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