La mela DECIO

il frutto antico che racconta la storia del Veneto

La mela DECIO di belfiore verona

Tra le tante eccellenze agricole del Veneto esistono prodotti che rischiano di essere dimenticati, ma che custodiscono un patrimonio di storia, biodiversità e tradizioni contadine.
Uno di questi è senza dubbio la mela Decio, una delle varietà più antiche coltivate nella nostra regione e ancora oggi simbolo del territorio veronese, in particolare dell’area di Belfiore, ma anche nel vicentino.

Le origini della mela Decio si perdono nel tempo e sono avvolte da racconti che intrecciano storia e leggenda.
Secondo la tradizione, il nome deriverebbe dal generale romano Flavio Ezio (in passato chiamato anche D’Ezio), che avrebbe introdotto questa varietà durante le campagne militari nel Nord Italia.
Con il passare dei secoli il nome “D’Ezio” si sarebbe trasformato nell’attuale “Decio”.
Sebbene questa ricostruzione non possa essere confermata con certezza, gli studiosi concordano sul fatto che si tratti di una cultivar antichissima, presente in Veneto almeno dal Medioevo e probabilmente già conosciuta in epoca romana.

Per molti decenni la mela Decio è stata una presenza abituale nelle campagne della pianura veronese, dove trovava il clima ideale per sviluppare tutte le sue caratteristiche.
A differenza delle moderne varietà selezionate per la grande distribuzione, questa mela conserva un’identità autentica, fatta di forme irregolari, pezzatura medio-piccola e colori che variano dal verde-giallo fino a leggere sfumature rosate sulla parte esposta al sole.

La sua particolarità più sorprendente riguarda però la maturazione.
La raccolta avviene generalmente a metà ottobre, ma il frutto non viene consumato subito.
Appena colta, infatti, la mela Decio presenta un’acidità molto elevata che la rende poco gradevole al palato.
È necessario lasciarla riposare per diverse settimane, come facevano un tempo i contadini, che la conservavano su letti di paglia nelle soffitte o nelle cantine. Solo durante l’inverno sviluppa pienamente il suo sapore, diventando più dolce, aromatica e piacevolmente croccante.

La polpa è soda e compatta, ricca di profumo naturale.
Proprio questa intensa fragranza le ha regalato una curiosa tradizione popolare: in molte case venete le mele Decio venivano sistemate nei cassetti della biancheria per profumare naturalmente tessuti e armadi durante i mesi invernali.
Un piccolo gesto domestico che racconta quanto questa varietà fosse apprezzata non solo in cucina, ma anche nella vita quotidiana.

Dal punto di vista gastronomico la mela Decio si presta a numerose preparazioni.
È ottima consumata fresca durante l’inverno, ma dà il meglio di sé anche nelle ricette tradizionali.
La consistenza della polpa la rende ideale per dolci rustici, crostate, torte di mele e preparazioni al forno, poiché mantiene la struttura senza disfarsi completamente durante la cottura.
Il suo equilibrio tra dolcezza e acidità regala un gusto intenso e autentico, molto diverso da quello delle varietà commerciali più diffuse.

Negli ultimi decenni la coltivazione della mela Decio ha rischiato di scomparire, sostituita da cultivar più produttive e richieste dal mercato. Fortunatamente alcuni agricoltori del territorio di Belfiore e nell’alto vicentino hanno continuato a coltivarla, contribuendo alla salvaguardia di questo prezioso patrimonio agricolo.
Il loro lavoro valorizza le produzioni tradizionali e la tutela della biodiversità agricola.

Oggi la mela Decio rappresenta molto più di un semplice frutto. È il simbolo di un’agricoltura che rispetta i ritmi della natura, della conservazione delle antiche varietà locali e della volontà di preservare sapori che raccontano la storia del Veneto.
In un’epoca in cui molte produzioni tendono ad uniformarsi, riscoprire questa mela significa scegliere autenticità, stagionalità e legame con il territorio.

Portare in tavola una mela Decio significa assaporare un pezzo della tradizione veneta, sostenere i produttori locali e contribuire alla tutela di una biodiversità che rende unico il nostro patrimonio agroalimentare.
Perché il futuro dell’agricoltura passa anche dalla capacità di custodire le varietà del passato, trasformandole in un valore per le nuove generazioni.


Dove acquistare la MELA DECIO

AZIENDA AGRICOLA SPILLARE DENIS
Via Martiri della libertà, 6 – 36014 SANTORSO VI
Tel. 392 1109532 – spillaredenis@hotmailc.com

Mercato di Marostica il giovedì mattina
Mercato Bassano del Grappa la domenica mattina
Mercato di Castelnovo di Isola Vicentina il martedì pomeriggio

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