Gratin di patate e zucchine con Provolone Valpadana DOP

Patate, zucchine e Provolone: tutto filante

Patate morbide, zucchine e una crosticina irresistibile

Ci sono ricette che non hanno bisogno di effetti speciali. Basta una buona teglia, qualche ingrediente semplice e un formaggio capace di fare la differenza.

È proprio il caso del gratin di patate e zucchine con Provolone Valpadana DOP: morbido dentro, dorato e filante in superficie, facile da preparare e perfetto quando si ha voglia di qualcosa di goloso senza complicarsi troppo la vita.

Patate novelle, patate dolci, zucchine, cipollotto ed erbe aromatiche incontrano due versioni del Provolone Valpadana DOP: dolce e piccante.

Il risultato? Un piatto rustico e casalingo, ma con quel tocco in più che lo rende perfetto anche quando arrivano ospiti.

Ingredienti per 4 persone

  • 350 g di patate novelle
  • 200 g di patate dolci
  • 2 zucchine piccole
  • 60 g di Provolone Valpadana DOP dolce
  • 40 g di Provolone Valpadana DOP piccante
  • 1 piccolo cipollotto fresco
  • 1 spicchio d’aglio
  • qualche rametto di timo
  • qualche rametto di maggiorana
  • 1 noce di burro, circa 10 g
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco
  • circa 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe bianco

Un piccolo consiglio sulle patate

Le patate dolci non sono indispensabili, ma aggiungono una nota leggermente zuccherina che sta molto bene con il sapore più deciso del Provolone piccante.

Se non le hai in casa, puoi tranquillamente usare soltanto patate tradizionali.

Come preparare il gratin di patate e zucchine

1. Prepariamo le patate

Lava e pela le patate, poi tagliale in pezzi abbastanza regolari.

Porta a ebollizione una pentola con acqua leggermente salata e aggiungi un cucchiaio di aceto di vino bianco.

Quando l’acqua bolle, immergi le patate e cuocile per circa 3 minuti.

Non devono diventare morbide: questa breve precottura serve soltanto ad avviare la cottura e permettere alle patate di terminare la preparazione in forno senza seccarsi.

Scolale e lasciale intiepidire.

2. Facciamo insaporire le zucchine

Lava le zucchine, elimina le estremità e tagliale a rondelle.

Scalda l’olio in una padella e aggiungi lo spicchio d’aglio schiacciato, il timo e la maggiorana.

Unisci le zucchine e falle saltare a fuoco abbastanza vivace per pochi minuti.

Devono rimanere morbide ma ancora leggermente consistenti.

Regola di sale e pepe, poi elimina l’aglio e spegni il fuoco.

3. Rosoliamo le patate

In un’altra padella fai sciogliere il burro con un cucchiaio di olio.

Aggiungi le patate precotte e il cipollotto tagliato a rondelle sottili.

Fai rosolare per circa 2-3 minuti, mescolando delicatamente.

Non serve cuocerle completamente: la parte finale della cottura avverrà direttamente nel forno.

4. Prepariamo il formaggio

Taglia a scaglie sottili il Provolone Valpadana DOP dolce e quello piccante.

La scelta di usare entrambi non è casuale.

Il dolce ha un gusto più delicato e contribuisce alla cremosità, mentre il piccante porta maggiore carattere e un aroma più intenso.

È proprio questo contrasto a rendere il gratin particolarmente equilibrato.

5. Tutto in teglia

Metti patate e zucchine in una ciotola e mescolale delicatamente.

Ungi leggermente una pirofila e distribuisci metà delle verdure.

Aggiungi metà del Provolone, quindi copri con le verdure rimaste.

Completa con tutto il Provolone rimasto.

Se vuoi una superficie ancora più croccante, puoi aggiungere un velo di pangrattato e un filo d’olio.

6. Il passaggio finale: la gratinatura

Accendi il grill del forno.

Sistema la pirofila nella parte alta del forno e lascia gratinare per circa 5-6 minuti, controllando attentamente la superficie.

Il Provolone deve sciogliersi e formare una crosticina dorata.

Quando è pronto, portalo subito in tavola.

Il momento migliore per mangiarlo? Naturalmente appena sfornato, quando il formaggio è ancora caldo e filante.

Perché usare Provolone Valpadana DOP dolce e piccante?

Il Provolone Valpadana DOP è un formaggio semiduro a pasta filata prodotto con latte vaccino intero proveniente dalla zona prevista dal disciplinare. La sua produzione segue una precisa lavorazione che comprende coagulazione, fermentazione, filatura, modellatura, salatura, legatura ed eventuale affumicatura, prima della stagionatura.

Le due tipologie principali sono dolce e piccante.

Per questa ricetta sono perfette entrambe.

Il Provolone dolce rende il gratin più morbido e delicato, mentre quello piccante aggiunge sapidità e profondità.

In pratica, invece di scegliere tra i due, li facciamo lavorare insieme.

Una storia nata dall’incontro tra Nord e Sud

Il Provolone Valpadana ha una storia decisamente interessante.

Le sue origini moderne risalgono alla seconda metà dell’Ottocento, quando la tradizione dei formaggi a pasta filata del Mezzogiorno incontrò la forte vocazione lattiero-casearia della Pianura Padana.

Dopo l’Unità d’Italia del 1861, imprenditori e competenze provenienti dal Sud contribuirono alla diffusione della tecnologia della pasta filata nelle province padane.

Il nome “Provolone” compare in letteratura nel 1871, con il significato di una provola di grandi dimensioni.

La denominazione “Provolone Valpadana” arriva invece nel 1993, mentre il riconoscimento europeo come DOP risale al 1996.

È una bella storia perché dimostra ancora una volta quanto la cucina italiana sia fatta di incontri tra territori diversi.

Il Provolone Valpadana DOP si produce anche in Veneto?

Sì, ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti per chi ama i prodotti tipici veneti.

La zona DOP comprende territori di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Provincia autonoma di Trento.

In Veneto sono comprese Verona, Vicenza, Padova e Rovigo.

Quindi il Provolone Valpadana non è una specialità esclusivamente veneta, ma è certamente una produzione DOP che coinvolge direttamente il nostro territorio.

Ed è una distinzione importante: parlare di eccellenze venete non significa necessariamente parlare soltanto di prodotti presenti esclusivamente in Veneto. Esistono filiere e denominazioni che attraversano più regioni, mantenendo però una presenza produttiva concreta anche nella nostra regione.

Come si produce oggi il Provolone?

Oggi la tecnologia è moderna, ma la lavorazione conserva il principio tradizionale della pasta filata.

Il percorso comincia dal latte e prosegue con fermenti e caglio, coagulazione e rottura della cagliata.

Poi arriva uno dei momenti più caratteristici: la filatura, durante la quale la pasta viene lavorata fino a raggiungere la consistenza adatta a essere modellata.

Le forme vengono quindi raffreddate, rassodate e salate, poi legate e messe a stagionare.

Ogni fase è sottoposta a controlli e deve rispettare le regole del disciplinare DOP.

È proprio la stagionatura a contribuire in maniera importante alla differenza tra il gusto più delicato del Provolone dolce e quello più deciso del piccante.

Provolone Valpadana, Provolone del Monaco e Provola: attenzione ai nomi

A prima vista possono sembrare quasi la stessa cosa, ma non lo sono.

Il Provolone Valpadana DOP appartiene alla famiglia dei formaggi a pasta filata ed è legato alla zona di produzione della Val Padana prevista dal disciplinare.

Il Provolone del Monaco DOP, invece, è un prodotto campano con una propria denominazione e una propria area geografica.

La Provola, infine, identifica una famiglia di formaggi a pasta filata diffusi soprattutto nell’Italia meridionale e non va confusa automaticamente con il Provolone Valpadana.

La tecnica può ricordare la stessa grande tradizione della pasta filata, ma territorio, disciplinare, lavorazione, stagionatura e caratteristiche del prodotto possono essere molto diversi.

Una curiosità: le forme del Provolone

Il Provolone Valpadana è particolarmente curioso anche per le sue forme.

Non esiste infatti soltanto il classico pezzo da banco.

Tra le forme riconosciute troviamo, per esempio, salame, melone-pera, tronco-conica e fiaschetta.

Alcune pezzature possono inoltre essere molto grandi: è una delle caratteristiche storiche che distinguono il Provolone dalle più piccole paste filate tradizionali.

E c’è un’altra possibilità interessante: il Provolone Valpadana DOP può essere anche affumicato, sia nella versione dolce sia in quella piccante, secondo quanto previsto dalle regole di produzione.

Come rendere il gratin ancora più croccante

Vuoi quella crosticina che fa venire voglia di prendere subito la forchetta?

Prova questo piccolo trucco.

Prima del grill aggiungi:

  • 1 cucchiaio di pangrattato;
  • qualche scaglia di Provolone piccante;
  • un filo sottilissimo di olio extravergine.

Il pangrattato assorbirà parte dell’umidità e aiuterà a creare una superficie più croccante.

Non esagerare però: il protagonista deve rimanere il formaggio.

Cosa abbinare al gratin di patate e zucchine?

Puoi servirlo come secondo piatto vegetariano, accompagnandolo semplicemente con un’insalata fresca.

È ottimo anche come contorno ricco vicino a un arrosto o a una preparazione alla griglia.

Se vuoi rimanere nel territorio veneto, puoi abbinarlo a un vino bianco fresco e sapido come un Soave Classico.

Per un abbinamento più vivace, anche un Vespaiolo di Breganze può essere una scelta interessante.

Se invece preferisci le bollicine, un Prosecco DOC Brut servito ben fresco aiuta a bilanciare la parte grassa e saporita del formaggio.

Si può preparare in anticipo?

Sì.

Puoi preparare patate e zucchine, assemblare la pirofila e conservarla in frigorifero fino al momento della cottura.

Meglio però fare la gratinatura finale poco prima di servire.

In questo modo il Provolone torna filante e la superficie rimane bella dorata.

Per la sicurezza alimentare, conserva la preparazione coperta in frigorifero e non lasciarla a temperatura ambiente per periodi prolungati.

Quanto è calorico?

Il valore energetico dipende soprattutto dalla quantità di olio, burro e formaggio utilizzata.

Con le quantità indicate, una porzione può fornire circa 330 kcal, ma si tratta di una stima: la composizione reale cambia in base alle dimensioni delle patate, alla quantità di olio effettivamente utilizzata e al prodotto caseario scelto.

Valori nutrizionali indicativi per 1 porzione

ValoreQuantità indicativa
Energiacirca 330 kcal
Proteinecirca 13 g
Carboidraticirca 39 g
Grassicirca 15 g
di cui saturicirca 7 g
Fibrecirca 5 g

Altre idee con le eccellenze venete

Se ti piace il Provolone Valpadana DOP in cucina, puoi provare anche i ravioli di pere e Provolone Valpadana DOP, dove il carattere del formaggio incontra la dolcezza della pera.

Oppure puoi scoprire la creme brûlée salata di zucchine e Provolone Valpadana DOP, un’idea originale per un antipasto diverso dal solito.

E se vuoi conoscere meglio questo formaggio, puoi approfondire la storia e le caratteristiche del Provolone Valpadana DOP.

Il gratin che mette tutti d’accordo

Patate morbide, zucchine delicate e Provolone Valpadana DOP filante: difficile chiedere di più a una ricetta così semplice.

È un piatto economico, facile da preparare e molto versatile. Puoi servirlo come secondo vegetariano, come contorno sostanzioso oppure portarlo in tavola per una cena informale.

E soprattutto è un piccolo esempio di come le eccellenze venete possano incontrare ingredienti comuni e trasformare una semplice teglia di verdure in qualcosa di davvero goloso.

Fonti e approfondimenti

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