Batata rossa in Veneto

storia e tradizione della patata americana

batata rossa

Dall’America alla Bassa Padovana: scopriamo la batata veneta, una coltura antica che ha trovato una casa speciale tra Anguillara e Stroppare

La batata rossa in Veneto è uno di quei prodotti che possono sembrare moderni, ma che in realtà hanno una storia molto più lunga di quanto si possa pensare.

Conosciuta anche come patata dolce o patata americana, la batata è oggi coltivata in diverse zone d’Italia, ma il Veneto rappresenta da tempo una delle principali aree italiane di produzione.

In particolare, la sua storia è strettamente legata alla Bassa Padovana, con il territorio di Anguillara Veneta e Stroppare, frazione di Pozzonovo, diventato uno dei luoghi simbolo della coltivazione della patata americana.

Batata e patata: attenzione alla differenza

Partiamo da una curiosità importante.

Nonostante il nome, la batata non è una vera patata.

La patata comune appartiene alla famiglia delle Solanacee e al genere Solanum. La batata, invece, si chiama scientificamente Ipomoea batatas e appartiene alla famiglia delle Convolvulacee.

Quello che mangiamo è una radice tuberosa, ricca di amido e naturalmente dolce.

Anche il termine “batata rossa” può creare qualche confusione: esistono infatti diverse varietà di patata dolce, con buccia e polpa di colori differenti, dal bianco all’arancio, fino al viola.

Per questo non tutte le batate venete hanno necessariamente la polpa arancione descritta in alcune pubblicazioni generiche.

La storia della batata in Veneto

La batata è originaria delle Americhe ed era coltivata dalle popolazioni locali molto prima dell’arrivo degli europei.

La sua diffusione nel Vecchio Continente è legata agli scambi avvenuti dopo la scoperta dell’America e, nel corso dei secoli, la coltura si è adattata anche ad alcune zone italiane.

In Veneto la coltivazione ha trovato condizioni particolarmente favorevoli nelle aree di pianura.

Una tradizione importante si è sviluppata nella zona di Anguillara Veneta e Stroppare, dove la batata è diventata una vera coltura locale.

Le fonti sulla tradizione produttiva riportano anche una storia più recente legata ai terreni alluvionali della Bassa Padovana e alle opere di bonifica che hanno reso disponibili ampie superfici agricole.

Secondo testimonianze raccolte dalla stampa agricola locale, la coltivazione della “patata merica” ad Anguillara sarebbe stata rilanciata anche grazie a materiale proveniente dal Brasile portato dagli emigrati rientrati in Italia all’inizio del Novecento.

È quindi più corretto parlare di una tradizione agricola veneta consolidata nel tempo, piuttosto che attribuire l’origine della coltivazione veneta direttamente a Cristoforo Colombo.

La Patata Americana di Anguillara e Stroppare

Uno dei prodotti più interessanti è la Patata Americana di Anguillara e Stroppare, legata a un’area precisa della provincia di Padova.

La zona di produzione comprende Anguillara Veneta e Stroppare, nel comune di Pozzonovo, oltre ad alcune aree dei comuni vicini.

La batata tradizionale locale può presentarsi con forma allungata e pezzature piuttosto variabili.

Una caratteristica particolarmente interessante è la polpa biancastra, leggermente dolce, con un delicato retrogusto di castagna. Dopo la cottura diventa tenera e dolce, mantenendo però una buona consistenza.

Ad Anguillara Veneta esiste inoltre una De.Co., denominazione comunale pensata per valorizzare la produzione locale e il legame tra prodotto e territorio. Il Comune mantiene tuttora documentazione specifica relativa al disciplinare della Patata Dolce di Anguillara Veneta.

Dove viene coltivata oggi?

La Bassa Padovana rimane il cuore storico della produzione veneta.

Anguillara Veneta e Stroppare sono particolarmente conosciute per questo prodotto, ma la coltivazione della batata interessa anche altre zone della regione.

Dati statistici del 2016 indicavano in Veneto 482 ettari coltivati a batata, con una presenza particolarmente significativa nelle province di Rovigo, Padova, Venezia, Verona e Treviso.

Un dato di Veneto Agricoltura del 2017 parlava invece di circa 480 ettari e quasi 10.000 tonnellate di produzione, pari a circa l’80% della produzione italiana allora stimata. È un dato storico molto significativo, ma non va presentato come una fotografia della produzione veneta attuale.

Oggi la coltivazione continua a essere presente e si è sviluppata anche grazie all’interesse crescente dei consumatori.

Come si coltiva la batata?

La batata ama il caldo, la luce e i terreni ben drenati.

È una pianta sensibile al freddo e necessita di un periodo vegetativo abbastanza lungo. Per questo la coltivazione veneta si concentra soprattutto nelle zone dove il terreno e il microclima permettono alla pianta di completare il proprio ciclo.

Nella Bassa Padovana i terreni alluvionali hanno rappresentato uno dei fattori favorevoli alla sua diffusione.

La raccolta avviene generalmente verso la fine dell’estate e in autunno, prima che il freddo intenso possa danneggiare le radici.

Una volta raccolte, le batate devono essere manipolate e conservate con attenzione.

Batata rossa, patata americana e patata dolce: sono la stessa cosa?

Nella maggior parte dei casi sì: batata, patata dolce e patata americana sono nomi utilizzati per indicare Ipomoea batatas.

Il problema nasce quando si usa il colore come se identificasse una sola varietà.

Esistono infatti batate a polpa bianca, gialla, arancione e viola, mentre la buccia può assumere tonalità molto diverse.

La cosiddetta “batata rossa” identifica quindi soprattutto una tipologia caratterizzata dalla colorazione della buccia, ma non deve essere considerata sinonimo di tutte le patate dolci coltivate in Veneto.

La batata veneta rispetto a quella di altre regioni

La patata dolce è coltivata anche in altre parti d’Italia.

Una delle differenze più interessanti riguarda la Puglia, dove esiste una tradizione specifica della batata dell’agro leccese, conosciuta anche come patata dolce, patata zuccherina, patàna o taràtufulu. Il prodotto è riconosciuto nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.

La tradizione veneta, invece, ha un carattere fortemente legato alla pianura e ai terreni alluvionali della Bassa Padovana.

La Patata Americana di Anguillara e Stroppare si distingue inoltre per una tradizione locale ben riconoscibile e per caratteristiche organolettiche specifiche, come la polpa chiara e il retrogusto di castagna documentati per il prodotto tradizionale.

Quindi non esiste una sola “patata dolce italiana”: ogni territorio ha sviluppato varietà, selezioni e tradizioni produttive differenti.

Come si mangia la batata veneta?

In cucina la batata è davvero versatile.

Può essere:

  • cotta al forno;
  • lessata;
  • grigliata;
  • fritta;
  • utilizzata per il purè;
  • trasformata in gnocchi;
  • aggiunta a risotti e primi piatti;
  • utilizzata nella preparazione di dolci.

La sua naturale dolcezza permette anche abbinamenti interessanti con ingredienti sapidi.

Nella tradizione di Anguillara viene consumata, ad esempio, lessa o arrostita, ma sono nate nel tempo anche preparazioni più elaborate, dagli gnocchi ai pasticci fino ai dolci.

È davvero un prodotto tipico veneto?

Sì, ma bisogna fare una distinzione.

La batata in generale non è originaria del Veneto. È una pianta americana arrivata in Europa secoli fa.

Quello che è diventato tipicamente veneto è invece il legame agricolo, storico e gastronomico costruito nel tempo con determinati territori, soprattutto nella Bassa Padovana.

È proprio questo che rende interessante parlare di prodotti tipici: non è necessario che una pianta sia nata in Veneto perché possa diventare parte della cultura agricola e alimentare regionale.

La Patata Americana di Anguillara e Stroppare ne è un ottimo esempio.

Un prodotto veneto da riscoprire

La batata rossa in Veneto è molto più di una semplice alternativa alla patata.

È una coltura che racconta bonifiche, agricoltura di pianura, tradizioni familiari e capacità dei contadini veneti di adattare colture provenienti da lontano alle caratteristiche del proprio territorio.

Oggi la patata dolce è tornata anche al centro dell’attenzione grazie alla sua versatilità in cucina e all’interesse crescente dei consumatori.

Dalla Patata Americana di Anguillara Veneta e Stroppare alle altre produzioni regionali, la batata dimostra ancora una volta quanto sia ricco il patrimonio dei prodotti tipici veneti.

E forse è proprio questo il bello della cucina veneta: saper trasformare anche una coltura arrivata da molto lontano in una piccola storia di territorio.

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