Nel cuore della Valbelluna, a Sant’Antonio di Tortal, c’è una latteria che racconta molto bene il rapporto tra agricoltura, allevamento e tradizione casearia del Bellunese. È l’antica Latteria Sant’Antonio di Tortal, nata negli anni Trenta come latteria turnaria e ancora oggi legata alle piccole aziende agricole del territorio come latteria cooperativa, espressione di una tradizione nella quale il latte degli allevatori locali viene raccolto e trasformato direttamente in loco.

Siamo a circa 560 metri di altitudine, nella frazione di Sant’Antonio di Tortal, oggi appartenente al comune di Borgo Valbelluna. La latteria si trova ai piedi del passo San Boldo e vicino a luoghi come i Brent de l’Art, in un territorio dove il paesaggio agricolo incontra quello delle Prealpi Bellunesi.

Qui il latte proveniente dalle aziende agricole locali viene trasformato direttamente in latteria. La produzione comprende una gamma particolarmente ampia di formaggi vaccini e caprini, oltre a specialità ottenute dalla combinazione dei due tipi di latte, ricotta, burro e altri prodotti freschi.

Il punto interessante, però, non è soltanto ciò che si trova nello spaccio. Dietro ogni prodotto c’è una piccola filiera territoriale fatta di allevatori, prati, pascoli, fieno di montagna, latte e trasformazione locale.

La storia della Latteria Sant’Antonio di Tortal

La storia della Latteria Sant’Antonio di Tortal affonda le proprie radici nella tradizione delle latterie cooperative bellunesi.

La latteria turnaria fu costituita nel 1931 e inaugurata nel 1932. Sono gli anni nei quali, in molte zone rurali del Bellunese, le latterie cooperative rappresentavano un punto di riferimento fondamentale per le piccole aziende agricole.

Il principio era semplice ma efficace: gli allevatori conferivano il latte alla latteria, dove veniva trasformato in formaggi, burro e altri prodotti. La latteria turnaria metteva così in comune la trasformazione, permettendo alle piccole aziende di valorizzare la propria produzione.

Oggi la Latteria Sant’Antonio di Tortal rappresenta questa idea di cooperazione pur non essendo più turnaria per definizione. Le dimensioni sono quelle di una realtà locale, ma il suo ruolo va oltre la semplice produzione alimentare: mette in collegamento gli allevamenti della zona con la trasformazione e con il consumatore finale.

Dove si trova la Latteria di Sant’Antonio di Tortal

La latteria si trova in località Sant’Antonio Tortal 108, Borgo Valbelluna, in provincia di Belluno, a circa 560 metri di quota.

La posizione è uno dei motivi per cui una visita alla latteria può diventare anche un piccolo itinerario alla scoperta della Valbelluna.

Sant’Antonio Tortal si trova infatti vicino al passo San Boldo e ai Brent de l’Art, spettacolari forre naturali scavate dal torrente Ardo. Il territorio offre quindi un interessante incontro tra paesaggio rurale, piccoli centri abitati e ambiente prealpino.

La latteria si inserisce perfettamente in questo contesto. Il latte arriva dalle aziende agricole locali e viene trasformato proprio dove quelle aziende hanno costruito nel tempo il proprio rapporto con il territorio.

Una latteria legata agli allevamenti locali

Uno degli aspetti più importanti per capire l’identità della Latteria Sant’Antonio di Tortal è il rapporto con le aziende agricole che conferiscono il latte.

La produzione comprende latte vaccino e latte di capra, utilizzati sia separatamente sia, in alcune lavorazioni, insieme. La latteria realizza infatti anche prodotti nei quali i due latti vengono miscelati, dando origine a formaggi con caratteristiche differenti rispetto alle produzioni esclusivamente vaccina o caprina.

Le vacche e le capre degli allevamenti collegati alla latteria vengono alimentate con fieni di montagna.

Per le vacche, durante la stagione del pascolo, l’alimentazione comprende anche l’erba dei prati. Il fieno di montagna rimane comunque un elemento importante dell’alimentazione e rappresenta uno dei legami più evidenti tra allevamento e territorio.

È una relazione che si ritrova anche nel carattere dei prodotti: la qualità del latte parte dall’allevamento, dall’alimentazione degli animali e dalla gestione dei prati, per arrivare alla lavorazione in latteria.

Una produzione casearia molto ampia

La Latteria Sant’Antonio di Tortal si distingue per la varietà della propria produzione, con la disponibilità di formaggi freschi e stagionati, caciotte, stracchino, erborinati, Schiz, burro e ricotta.

Accanto a queste categorie generali c’è una gamma molto più articolata di specialità.

Tra i formaggi vaccini si trovano:

  • Signa;
  • Piangrant;
  • Tenerello;
  • Confós;
  • Goccia dei Brent, prodotto stagionale disponibile soprattutto in autunno e inverno;
  • Mezzano Signetta;
  • Stagionato Pranolz;
  • Vecio dei Brent, stagionato 12 mesi;
  • Stravecchio dei Brent , con 24 mesi di stagionatura;
  • Calcheróla, formaggio erborinato;
  • caciotta bianca;
  • caciotta speziata, disponibile con diverse varianti di condimento, tra cui erba cipollina, origano, erbe miste, pepe, peperoncino piccante, noci e pistacchio.

La gamma comprende inoltre ricotta pura o affumicata, burro, mozzarella e Schiz, quest’ultimo proposto senza sale.

Tra le produzioni della latteria rientra anche il Confós, presente nella gamma delle specialità locali.

Questa varietà permette di passare dai formaggi più freschi e delicati a prodotti dalla stagionatura molto lunga, fino alle specialità erborinate e alle caciotte arricchite con erbe, spezie o frutta secca.

Il Tenerello e il riconoscimento alla Rassegna di San Martino

Tra i formaggi della latteria merita una menzione particolare il Tenerello, che si è classificato secondo alla Rassegna dei formaggi di San Martino, in provincia di Belluno.

Il riconoscimento rappresenta un elemento significativo per una piccola realtà casearia locale: testimonia come una produzione legata alla tradizione possa confrontarsi anche in contesti dedicati alla valorizzazione della qualità casearia bellunese.

Il Tenerello si inserisce nella gamma dei formaggi più giovani della latteria e rappresenta bene quella parte della produzione pensata per chi cerca un formaggio morbido e adatto anche al consumo quotidiano.

I formaggi di lunga stagionatura

All’estremo opposto della gamma si trovano i formaggi destinati a una maturazione più lunga.

Il Vecio dei Brent raggiunge i 12 mesi di stagionatura, mentre lo Stravecchio arriva a 24 mesi. Con il trascorrere del tempo cambiano consistenza, profumi e intensità del formaggio, offrendo un’esperienza molto diversa rispetto ai prodotti freschi.

Queste stagionature permettono di valorizzare il latte anche attraverso tempi di maturazione molto differenti e di costruire una gamma capace di accompagnare sia il consumo quotidiano sia la degustazione.

La Goccia dei Brent e le produzioni stagionali

Non tutti i formaggi sono disponibili durante tutto l’anno.

Un esempio è la Goccia dei Brent, una specialità prodotta soprattutto nel periodo autunnale e invernale. La stagionalità è un aspetto importante delle piccole produzioni casearie: alcuni formaggi seguono infatti i ritmi della produzione e della disponibilità del latte, invece di essere realizzati in modo uniforme durante tutto l’anno.

Anche questo contribuisce a rendere la visita allo spaccio interessante per chi torna più volte in periodi diversi: la gamma può cambiare seguendo la stagione.

I formaggi con latte di capra

Una delle caratteristiche più interessanti della Latteria Sant’Antonio di Tortal è la lavorazione del latte di capra.

La latteria non si limita a produrre formaggi esclusivamente caprini, ma realizza anche specialità nelle quali il latte vaccino e quello caprino vengono combinati.

Tra le produzioni figurano:

  • caciotta misto capra 50%;
  • stagionato misto capra 50%;
  • caciotta puro capra;
  • ricotta puro capra;
  • formaggio puro capra;
  • yogurt;
  • panna cotta;
  • stracchino.

La possibilità di lavorare separatamente il latte caprino e di utilizzarlo anche in combinazione con quello vaccino amplia notevolmente il ventaglio dei prodotti.

Per chi è interessato ai formaggi di montagna, questa parte della produzione è particolarmente interessante perché permette di confrontare formaggi ottenuti da materie prime differenti e di cogliere le differenze tra latte vaccino, latte caprino e loro combinazioni.

Una specialità invernale dalla forma quadrata

La stagionalità interessa anche un’altra produzione della latteria: in inverno viene realizzato un formaggio saporito, dalla forma quadrata, che ricorda per caratteristiche e consistenza il Taleggio.

È una delle specialità che meglio rappresentano la capacità della latteria di affiancare alla produzione tradizionale anche lavorazioni legate alla stagione e alla disponibilità della materia prima.

La forma quadrata e la consistenza morbida lo rendono immediatamente riconoscibile, mentre il gusto più deciso lo colloca tra i formaggi destinati a chi cerca sapori più intensi.

Lo Schiz: una specialità del Bellunese

Lo Schiz è un formaggio fresco tipico della tradizione bellunese e rappresenta uno dei prodotti più interessanti da cercare nelle latterie della provincia.

Alla Latteria Sant’Antonio di Tortal viene prodotto senza sale.

La sua particolarità non sta soltanto nella consistenza fresca, ma soprattutto nel modo in cui viene portato in tavola. Lo Schiz viene tradizionalmente cotto in padella e può essere accompagnato dalla polenta, diventando un piatto semplice e profondamente legato alla cucina di montagna.

È un prodotto che racconta bene una gastronomia nata dalla necessità di valorizzare ciò che era disponibile localmente: latte, formaggio, burro e prodotti dell’agricoltura di montagna.

Caciotte, erbe e spezie

Le caciotte rappresentano una parte importante della produzione e permettono alla latteria di proporre anche formaggi caratterizzati da ingredienti aggiunti.

Accanto alla caciotta bianca viene realizzata una caciotta speziata in diverse varianti: con erba cipollina, origano, erbe miste, pepe, peperoncino piccante, noci e pistacchio.

Sono produzioni che partono dalla base casearia tradizionale per aggiungere profumi e sapori differenti, creando una gamma adatta anche a chi vuole sperimentare formaggi diversi all’interno di un tagliere.

Ricotta, ricotta affumicata, burro e prodotti freschi

Quando si parla di latteria si pensa quasi sempre al formaggio, ma il latte permette di ottenere molti altri prodotti.

Alla Latteria Sant’Antonio di Tortal troviamo burro e ricotta, già documentati anche dalle fonti turistiche territoriali, insieme alla ricotta affumicata.

La ricotta rappresenta una delle produzioni fresche della latteria, mentre la versione affumicata offre un prodotto completamente diverso per profumo e intensità.

La produzione comprende inoltre mozzarella, yogurt, panna cotta e stracchino, con una parte specifica dedicata anche alle preparazioni a base di latte di capra.

La gamma dimostra quindi come una piccola latteria possa utilizzare il latte in molti modi differenti, trasformandolo in prodotti destinati al consumo immediato, alla cucina e alla stagionatura.

Dalle piccole aziende agricole alla latteria

Il legame con le aziende agricole rimane uno degli aspetti centrali dell’identità della Latteria Sant’Antonio Tortal.

Da una parte ci sono gli allevatori, le vacche e le capre. Ci sono poi i prati, i pascoli e i fieni di montagna che fanno parte dell’alimentazione degli animali. A Sant’Antonio di Tortal il latte viene trasformato e diventa formaggio, burro, ricotta e altri prodotti.

È una filiera corta nel senso più concreto del termine.

Le fonti ufficiali di promozione turistica della zona sottolineano proprio il rapporto tra la latteria e le piccole aziende agricole locali, oltre al ruolo dei fieni di montagna nell’alimentazione degli animali.

Questo modello contribuisce a mantenere attive piccole realtà agricole e a conservare una relazione diretta fra produzione alimentare e territorio.

Una tradizione casearia che segue le stagioni

Uno degli aspetti più interessanti della Latteria Sant’Antonio di Tortal è proprio il rapporto tra produzione e stagionalità.

La Goccia dei Brent, per esempio, viene realizzata in autunno e inverno. Il formaggio saporito di forma quadrata viene prodotto nel periodo invernale. Anche alcune produzioni caprine seguono naturalmente la disponibilità del latte durante il ciclo dell’allevamento.

Per il consumatore questo significa che la latteria non è necessariamente un luogo dove trovare sempre esattamente gli stessi prodotti durante tutto l’anno. La stagionalità diventa parte dell’esperienza di acquisto e permette di conoscere produzioni diverse a seconda del momento in cui si visita lo spaccio.

Latteria Sant’Antonio di Tortal e formaggi bellunesi

Il Veneto possiede una tradizione casearia molto ricca.

In provincia di Belluno troviamo, per esempio, il Piave DOP, mentre in altre zone della regione troviamo il Monte Veronese DOP, l’Asiago DOP e altre produzioni legate a specifici territori e tradizioni.

La Latteria Sant’Antonio di Tortal appartiene a un’altra dimensione: quella delle piccole produzioni locali e della cooperazione agricola.

Il suo interesse non deriva quindi dalle dimensioni della produzione o dalla notorietà nazionale di un singolo marchio, ma dal rapporto diretto con le aziende agricole e con la Valbelluna.

Le grandi DOP rappresentano una parte del patrimonio caseario veneto; le piccole latterie territoriali ne rappresentano un’altra, fatta di ricette locali, produzioni stagionali e rapporti diretti tra allevatore, latteria e consumatore.

Visitare la latteria durante un itinerario in Valbelluna

Una visita alla Latteria Sant’Antonio di Tortal può essere inserita facilmente in un itinerario alla scoperta della Valbelluna.

La zona dei Brent de l’Art è uno dei punti di interesse più conosciuti nelle vicinanze, mentre il passo San Boldo rappresenta un altro elemento caratteristico del territorio.

In questo contesto, acquistare un formaggio direttamente presso lo spaccio della latteria significa portare a casa qualcosa che appartiene realmente al luogo visitato.

È un approccio al turismo gastronomico molto semplice: vedere il territorio, conoscere le sue produzioni e assaggiare ciò che viene realizzato localmente.

Per chi cerca prodotti tipici bellunesi, formaggi veneti o specialità della Valbelluna, la latteria può quindi diventare una tappa interessante.

Dove acquistare i prodotti della Latteria Sant’Antonio di Tortal

La Latteria Sant’Antonio di Tortal dispone di uno spaccio aziendale presso la sede di località Sant’Antonio Tortal 108, a Borgo Valbelluna, aperto il lunedì dalle 11:00 alle 19:00, mercoledì dalle 15:30 alle 19:00 e venerdì dalle 11:00 alle 19:00 e il sabato dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 19:00.

È comunque consigliabile verificare gli orari prima di partire, soprattutto nei periodi festivi e per conoscere la disponibilità delle produzioni stagionali contattando il numero 347 9757516

La sede è quindi non soltanto un punto vendita, ma il luogo nel quale si concretizza il rapporto tra gli allevamenti locali e la trasformazione casearia.

Perché conoscere la Latteria Sant’Antonio di Tortal

La Latteria Sant’Antonio di Tortal è una realtà interessante perché mette insieme diversi elementi della tradizione agricola bellunese: cooperazione, allevamento, produzione di latte, trasformazione casearia e vendita diretta.

La sua storia comincia negli anni Trenta, ma il rapporto con il territorio continua ancora oggi. La latteria raccoglie il latte delle piccole aziende agricole locali e lo trasforma in una gamma particolarmente ampia di prodotti.

Ci sono i formaggi vaccini come Signa, Piangrant, Tenerello, Confós, Goccia dei Brent, Mezzano Signetta, Stagionato Pranolz, Vecio dei Brent e Stravecchio, insieme alla Calcheróla erborinata, alle caciotte, allo Schiz, alla ricotta, alla ricotta affumicata, al burro e alla mozzarella.

Ci sono poi le produzioni a base di latte di capra, comprese le caciotte e gli stagionati misti al 50%, i formaggi di pura capra, la ricotta, lo yogurt, la panna cotta e lo stracchino.

Una gamma così ampia racconta una cosa importante: una latteria di montagna non è soltanto un luogo dove si produce un singolo formaggio, ma un punto di incontro tra allevamento, territorio, stagionalità e capacità artigianale.

E forse è proprio questo il modo migliore per avvicinarsi alla Latteria Sant’Antonio di Tortal: non cercare soltanto il formaggio più famoso, ma fermarsi a scoprire come nasce, da dove arriva il latte, come cambia la produzione nel corso dell’anno e quale territorio c’è dietro ogni forma.

Nel caso della Latteria Sant’Antonio di Tortal, la risposta porta dritta a Sant’Antonio Tortal, ai prati e ai pascoli della Valbelluna, alle piccole aziende agricole e a una tradizione cooperativa che, iniziata negli anni Trenta, continua ancora oggi.

LATTERIA SANT’ANTONIO DI TORTAL
Località Sant’Antonio di Tortal, 108 – BORGO VALBELLUNA BL
Tel. 347 9757516latteria.santonio@libero.it
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Fonti


LATTERIA DI S.ANTONIO DI TORTAL SOCIETA’ AGRICOLA
Partita Iva 00057110256