Le pesche in Veneto

storia, varietà e Pesca di Verona IGP

Dalla pesca di Mogliano alla Pesca di Verona IGP, un frutto che racconta l’estate veneta

Quando arriva l’estate, c’è un profumo che sa subito di Veneto: quello delle pesche mature, dolci, succose e appena raccolte.

In Veneto la coltivazione del pesco ha una storia importante e ancora oggi questo frutto rappresenta una delle produzioni frutticole regionali. Ma parlare semplicemente di “pesche venete” è riduttivo: accanto alle varietà più diffuse troviamo vere chicche locali, come le Antiche Pesche di Mogliano Veneto, e una specialità tutelata ufficialmente, la Pesca di Verona IGP.

Pesche in Veneto: un frutto dalle tante facce

La pesca appartiene alla specie Prunus persica ed è originaria dell’Asia. Nel corso dei secoli si è diffusa nel Mediterraneo e in Europa, diventando una presenza stabile nell’agricoltura italiana.

Oggi quando parliamo di pesca possiamo riferirci a frutti molto diversi tra loro.

La pesca a polpa gialla è generalmente succosa, profumata e versatile. È ottima da mangiare fresca, ma si presta anche a confetture, conserve, dolci e preparazioni estive.

La pesca a polpa bianca tende ad avere un gusto più delicato e aromatico. Alcune varietà tradizionali venete sono particolarmente apprezzate proprio per il profumo intenso e la polpa fondente.

E poi c’è la pesca noce, o nettarina, riconoscibile per la buccia liscia anziché vellutata. Anche la nettarina rientra nella tradizione peschicola veneta e, nel caso della Pesca di Verona IGP, esistono specifiche varietà ammesse dal disciplinare.

La Pesca di Verona IGP: una vera eccellenza veneta

Tra i prodotti tipici veneti, la Pesca di Verona IGP occupa un posto particolare.

La denominazione è stata registrata ufficialmente come Indicazione Geografica Protetta nel 2010 e identifica pesche a polpa gialla, pesche a polpa bianca e nettarine a polpa gialla prodotte nell’area prevista dal disciplinare.

La zona di produzione comprende diversi comuni della provincia di Verona, tra cui Verona, Bussolengo, Sommacampagna, Sona, Villafranca, Valeggio sul Mincio, Zevio e altri comuni dell’area veronese.

Non basta però coltivare una pesca a Verona per poterla chiamare “Pesca di Verona IGP”. Il prodotto deve rispettare precise regole di coltivazione, raccolta, qualità, tracciabilità e confezionamento.

Il disciplinare prevede, tra le altre cose, il diradamento manuale dei frutti, specifiche forme di allevamento degli alberi e una raccolta effettuata in più stacchi. Le pesche devono inoltre raggiungere determinati requisiti di calibro, consistenza e grado zuccherino.

Il risultato è una pesca dall’aspetto brillante, dalla polpa consistente, succosa e dal buon equilibrio tra dolcezza e acidità.

Una storia che parte da molto lontano

La storia della pesca nel Veronese non è recente.

Il disciplinare della Pesca di Verona ricorda riferimenti già in epoca romana: Plinio il Vecchio parlava del cosiddetto “pomo della lanuggine” coltivato nel territorio veronese. Anche Andrea Mantegna raffigurò le pesche nella Basilica di San Zeno a Verona nel Quattrocento.

Nei secoli successivi la coltivazione si sviluppò soprattutto nelle campagne lungo l’Adige e nell’area influenzata dal clima del Lago di Garda. Il terreno, il clima e il lavoro dei frutticoltori hanno contribuito alla reputazione della peschicoltura veronese.

È proprio questo legame tra territorio, clima, varietà e lavoro dell’uomo a rendere particolare la Pesca di Verona.

Le Antiche Pesche di Mogliano Veneto: il tesoro del Trevigiano

Se Verona ha la sua IGP, il Trevigiano custodisce un’altra storia affascinante: quella delle Antiche Pesche di Mogliano Veneto.

Queste pesche derivano da incroci naturali di varietà locali e la loro coltivazione è documentata dalla fine dell’Ottocento. Sono caratterizzate soprattutto dalla polpa bianca, delicata, fondente e molto profumata, mentre la buccia può presentare sfumature dal bianco al rosso e persino al violaceo.

La loro importanza era tale da comparire nello stemma di Mogliano Veneto: dalla cornucopia, simbolo dell’abbondanza, spuntano infatti tre pesche.

Per decenni queste pesche furono conosciute anche fuori dal Veneto. Nel 1928, nei pressi della stazione ferroviaria di Mogliano Veneto, venne realizzato un magazzino destinato al confezionamento e alla spedizione delle pesche.

Poi arrivò il declino. Nel secondo dopoguerra le vecchie varietà furono progressivamente sostituite da cultivar più produttive, resistenti e adatte al trasporto.

Oggi le Antiche Pesche di Mogliano Veneto sono soprattutto una produzione di piccola scala e da autoconsumo, ma sono state recuperate grazie a progetti locali di salvaguardia della biodiversità.

Pesche venete e pesche delle altre regioni: qual è la differenza?

La differenza non sta semplicemente nel colore o nella dimensione.

In Italia esistono importanti aree peschicole, soprattutto in Emilia-Romagna, Piemonte, Campania e altre regioni. Ogni territorio ha sviluppato varietà, tecniche e specializzazioni proprie.

Il Veneto si distingue soprattutto per alcune produzioni fortemente legate alla storia locale. La Pesca di Verona IGP è tutelata da un disciplinare che lega il prodotto all’area veronese, mentre le Antiche Pesche di Mogliano rappresentano una biodiversità locale recuperata e oggi molto meno diffusa rispetto alle moderne varietà commerciali.

Una differenza importante riguarda quindi il rapporto con il territorio: una pesca commerciale può essere coltivata in molti areali, mentre un prodotto come la Pesca di Verona IGP deve rispettare l’origine e le regole previste dalla sua denominazione.

Quante pesche si producono oggi in Veneto?

La peschicoltura veneta ha attraversato negli ultimi anni una fase complessa, con una progressiva riduzione delle superfici coltivate.

Il dato più recente disponibile per il 2025 indica una produzione regionale di circa 26.000 tonnellate di pesche, in calo del 3,1% rispetto al 2024. Anche le superfici dedicate al pesco continuano a diminuire.

Il 2024, invece, aveva registrato una forte ripresa: in Veneto erano state raccolte circa 26.865 tonnellate di pesche, con un aumento del 63,3% rispetto all’anno precedente. La provincia di Verona rappresentava da sola circa 22.143 tonnellate.

Attenzione però a non confondere questi numeri con la sola Pesca di Verona IGP: si tratta della produzione complessiva di pesche, mentre l’IGP rappresenta una quota specifica e certificata.

Anche la Pesca di Verona IGP sta vivendo una fase di rilancio. Nel 2024 il numero dei produttori aderenti al progetto è cresciuto sensibilmente e i quantitativi commercializzati hanno superato le 200 tonnellate. Nel novembre 2024 il Ministero ha inoltre riconosciuto ufficialmente il Consorzio per la tutela e la valorizzazione della Pesca di Verona IGP.

Curiosità: le pesche di Mogliano e il Bellini

C’è una curiosità tutta veneziana legata alle Antiche Pesche di Mogliano Veneto.

Secondo la Fondazione Slow Food, proprio queste pesche furono utilizzate per la preparazione del celebre Bellini, il cocktail creato nel 1948 da Giuseppe Cipriani all’Harry’s Bar di Venezia.

Un piccolo esempio di come un frutto locale possa entrare nella storia della gastronomia italiana e diventare famoso nel mondo.

Come gustare le pesche venete

La maniera più semplice è anche quella che permette di apprezzarle meglio: mangiarle fresche, quando sono mature e profumate.

Le pesche venete sono perfette anche per macedonie, crostate, gelati, confetture, pesche sciroppate e dolci estivi. Le varietà più delicate, come le Antiche Pesche di Mogliano, danno il meglio quando vengono consumate rapidamente dopo la raccolta.

E quando trovate una Pesca di Verona IGP, cercate il riferimento alla denominazione: è il modo più semplice per distinguere il prodotto certificato dalle generiche pesche coltivate nel Veronese.

Per i più golosi, un fantastico modo per gustarle tutto l’anno è con un ghiacciolo al frullato di pesche, sano e gustoso.

Le pesche venete, un patrimonio da salvare

Dietro una pesca apparentemente semplice c’è molto più di un frutto estivo.

Ci sono secoli di coltivazione, vecchie varietà, agricoltori, mercati, stazioni ferroviarie, feste di paese e territori che hanno costruito la propria identità anche attraverso la frutta.

La storia delle Antiche Pesche di Mogliano dimostra quanto facilmente una varietà tradizionale possa rischiare di scomparire. Il rilancio della Pesca di Verona IGP, invece, mostra che tradizione e agricoltura moderna possono ancora incontrarsi.

Per questo, quando in estate scegliamo una pesca veneta, non stiamo semplicemente comprando un frutto: stiamo portando a tavola un piccolo pezzo di storia del Veneto.

Pensate che i ghiaccioli si gustino solo in estate ? Provate questa nostra ricetta per un ghiacciolo con vere pesche e vi ricrederete.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leave the field below empty!