
Arquà Petrarca è un romantico borgo medievale che ancor oggi conserva intatto il suo fascino antico.
Immerso nel verde e nella pace del Parco Regionale dei Colli Euganei, è facilmente raggiungibile da Padova, Rovigo e Vicenza e Venezia.
Questa cittadina è stata abitata fin dai tempi dei romani ma il suo maggiore sviluppo è avvenuto nel Medioevo sotto il dominio dei nobili padovani e della repubblica di Venezia.
Ebbe in seguito notorietà anche grazie a Francesco Petrarca, illustre poeta e studioso italiano, che decise di trascorrere gli ultimi anni della sua vita nella quiete e nella tranquillità di questo luogo magico.
Il villaggio conserva la casa dove visse e lavorò, così come la tomba con i resti del poeta.
Petrarca era conosciuto come “il padre dell’umanesimo” e uno dei padri della moderna lingua italiana e quì scrutò testi antichi e riscoprì gli scritti di Cicerone.

Ci troviamo in un borgo piccolo ma caratteristico, da visitare senza fretta ed apprezzare piano piano il centro storico medievale molto ben conservato, con le sue stradine acciottolate e le sue costruzioni che ci riportano indietro nel tempo.
Ma questa splendida località oggi è nota anche per una sua “specialità”; parliamo della Giuggiola di Arquà Petrarca.

Si, perchè grazie alla buona terra dei colli unita alle condizioni climatiche favorevoli di questo luogo, questo dolce frutto di origine asiatica quì prospera, eccome se prospera!!
Passeggiando tranquillamente per le vie del paese ben presto ci si rende conto che quasi non esiste prato, campo o giardino di casa dove non ci sia almeno una di queste piante.
Certo lo Ziziphus jujuba, questo il nome scientifico del giuggiolo, non cresce solo qui, ma le condizioni ambientali del luogo trasmettono ai suoi frutti un gusto caratteristico, ….diverso.
I suoi rami spinosi e contorti, attendono pazientemente la fine della primavera per ricoprirsi, fino alle porte dell’inverno, dei suoi deliziosi piccoli frutti, inizialmente dal sapore asprigno e di un bel verde chiaro fino a sfoggiare un bel “abito” color bruno verso la fine dell’autunno, ad indicare la loro completa maturazione.
Proprietà nutrizionali
Questo piccolo frutto non è solamente buono, ma possiede anche delle qualità nutrizionali non trascurabili.
Molto ricco di vitamina C, circa 20 volte la quantità presente in qualunque agrume, contiene circa il 9% di zuccheri, il 2,6% di proteine, 1,7% di pectina e 1,3% di tannini.
Non mancano nemmeno le vitamine del complesso B, come la B1, B2 e B6, oltre a minerali come il ferro, il calcio, il potassio, il fosforo ed il manganese.
Una “dotazione” davvero notevole!!

Ed i suoi usi ?
Bisogna dire che le giuggiole non sono molto conosciute e nemmeno molto utilizzate nel resto d’Italia, ma qui “sugli Euganei” sono sempre state “di casa”; assaporate fresche o essiccate, macinate per un decotto come rimedio contro i malanni invernali dell’apparato respiratorio oppure lavorate per preparare distillati, liquori, marmellate, confetture, gelatine e zaèti che ad Arquà Petrarca si presentano come prodotti unici e saporitissimi, questi frutti fanno parte dell’alimentazione quotidiana.
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