La Zucca Santa bellunese

BELLUNO

ricetta risotto zucca santa di belluno

La zucca santa è un tipico ortaggio della provincia di Belluno, zona situata sulla punta settentrionale della Regione Veneto. Qualcuno potrebbe chiedersi cosa abbia fatto questa zucca per meritarsi addirittura l’appellativo che denota beatitudine.
In realtà, per quanto quest’area geografica abbia dato i natali anche ad un famoso pontefice, l’aggettivo “santa” non riguarda certo delle proprietà mistiche legate al prodotto. 
La zucca santa bellunese rappresenta una delle varietà migliori d’Italia ed è conosciuta proprio in virtù delle caratteristiche organolettiche che la rendono unica.

Simbolo inconfondibile dell’autunno, la zucca santa rappresenta uno dei migliori prodotti di questa stagione, che si riconosce per sapore e versatilità. Proprio la zucca è uno dei vegetali che maggiormente si presta ad adattarsi a diversi tipi di utilizzo.
Questo ortaggio trova infatti ottime applicazioni sia all’interno di preparazioni salate, sia in dolci, torte e biscotti.
Nella zona di Belluno e dintorni, la stagione autunnale vede la raccolta delle ottime zucche locali, talmente riconosciute da aver guadagnato l’attenzione degli esperti di prodotti agroalimentari tipici italiani.
Fino a qualche decennio fa le famiglie contadine bellunesi, che coltivavano la zucca santa poiché funzionale all’alimentazione dei maiali, trattavano questo prodotto come una componente importante ma non fondamentale dell’alimentazione.

Grazie all’attenzione posta in anni recenti, le zucche hanno abbandonato le classiche zone di coltivazione al lato dei campi, sostituite dalle più moderne file.
Anche coloro che hanno avuto l’occasione di trovarsi a visitare la zona di Belluno probabilmente avranno approfittato della possibilità di provare questo buonissimo prodotto. Qualora così non fosse, si dovrebbe assolutamente rimediare: questa tipicità agroalimentare rappresenta una rarità che si dovrebbe provare quanto prima.
Raccolta tra settembre e ottobre, la zucca santa bellunese si riconosce per l’aspetto particolarmente voluminoso e dalla forma arrotondata ma appiattita sull’apice.

La buccia tende alle sfumature del verde con zone giallastre.
Generalmente non supera i tre chili di peso.
Con un colore che cattura gli occhi e le attenzioni di coloro che amano fotografare il cibo, la polpa giallo brillante che tende all’arancio rende immediatamente le preparazioni più belle, oltre che saporite, la zucca santa di Belluno non può mancare nella dispensa autunnale degli amanti del cibo veneto.
Con i suo sapore delicato e persistente, la zucca santa può essere impiegata generalmente in tutti i piatti della tradizione veneta, ma anche in versioni più sperimentali.

Ad esempio, questo prodotto agroalimentare risulta perfetto come base per preparare i classici gnocchi di zucca. Inoltre, è una delle migliori varietà per realizzare un ottimo risotto (qui trovi la ricetta), che può essere arricchito da qualche formaggio delle Dolomiti o da un po’ di salsiccia tipica bellunese (pastin). Tuttavia, può essere gustata anche in insalata. Forse è nelle preparazioni dolci che questa zucca riesce ad esprimersi in maniera davvero insuperabile: essa viene utilizzata per realizzare ottime torte, crostate e frittelle.

l momento la zucca santa bellunese è stata inserita all’interno della Carta di Qualità dei prodotti che si possono trovare nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Poiché si tratta di un prodotto agroalimentare tradizionale, la zucca santa è oggetto di tutela: ciò denota certamente l’attenzione che viene posta su questa deliziosa zucca. A partire dall’anno 2011 è stato istituito il Consorzio di Tutela che si occupa di proteggere la zucca santa bellunese. Oltre a tutelare il prodotto, il Consorzio ha l’obiettivo di valorizzare le preparazioni all’interno delle quali essa viene impiegata. Parte delle azioni messe a punto dal Consorzio includono la necessità di garantire che gli standard qualitativi del prodotto rimangono sempre intatti: uno dei punti chiave per arrivare a tale risultato è dato dal focus posto sulla tracciabilità della filiera. Dopo aver lavorato alacremente al fine di ottenere un’ottima zucca, quest’ultima viene celebrata nell’ambito della famosa Sagra, resa possibile grazie all’impegno della Pro Loco del paese di Caorera, che si trova nell’area sotto al comune di Quero (BL).

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